Ginevra, 9 settembre 2026 – L’attivista saharawi Fatima Ibrahim Mokhtar è intervenuta martedì 8 settembre davanti al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite sostenendo che le violazioni nel Sahara Occidentale non possono essere separate dalla normalizzazione dell’occupazione.
Nel corso della 63ª sessione del Consiglio, Mokhtar ha affermato che l’occupazione produce conseguenze che vanno oltre le singole violazioni documentate: limita l’accesso al territorio, mette a tacere chi denuncia gli abusi e priva il popolo saharawi del diritto di decidere liberamente il proprio futuro.
Secondo l’attivista, il Consiglio dei diritti umani non dovrebbe limitarsi a registrare le violazioni dopo che avvengono, ma dovrebbe interrogarsi sulle condizioni che ne permettono la continuità.
Fatima Ibrahim Mokhtar ha chiesto l’accesso indipendente al Sahara Occidentale e una protezione effettiva per i difensori saharawi dei diritti umani. Ha infine ribadito che il rispetto del diritto all’autodeterminazione è un elemento essenziale per affrontare la situazione nel territorio.
