L’ambasciatore del Mozambico: «Non c’è giustizia climatica senza autodeterminazione»



Ginevra, 9 settembre 2026 – L’ambasciatore del Mozambico presso le Nazioni Unite a Ginevra, Geraldo Gonçalves Miguel Saraga, ha affermato martedì 8 settembre che la giustizia climatica, i diritti umani, la tutela dell’ambiente e il diritto dei popoli a decidere il proprio futuro sono questioni profondamente collegate.

Aprendo un incontro sulla giustizia climatica e sui diritti umani nel contesto dell’occupazione straniera, Saraga ha evidenziato che la transizione mondiale verso le energie rinnovabili deve essere anche una transizione giusta.

L’ambasciatore ha indicato il Sahara Occidentale come un caso significativo: il territorio dispone di importanti risorse naturali e di potenzialità nel settore delle energie rinnovabili, ma ogni progetto deve porre domande essenziali su chi decide, chi beneficia e chi subisce le conseguenze ambientali e sociali.

Saraga ha sostenuto che le attività economiche nei territori sottoposti a occupazione non possono essere valutate soltanto in termini di investimenti e crescita. Devono rispettare il diritto internazionale, i diritti umani e il diritto del popolo interessato all’autodeterminazione.