Oubi Bouchraya: «L’energia verde non può legittimare l’occupazione»



Ginevra, 9 settembre 2026 – Il consigliere speciale della Presidenza saharawi, Oubi Bouchraya Bachir, ha affermato martedì 8 settembre che i progetti di energia rinnovabile nel Sahara Occidentale occupato non possono essere utilizzati per ignorare lo status giuridico del territorio e il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione.

Intervenendo a Ginevra durante un incontro dedicato alla giustizia climatica e ai diritti umani, Oubi ha precisato che il popolo saharawi non è contrario alle energie rinnovabili, ma rifiuta che siano impiegate per consolidare l’occupazione e lo sfruttamento delle risorse naturali.

Ha ricordato che il Sahara Occidentale è un Territorio non autonomo in attesa di decolonizzazione e che il suo status finale non è stato ancora deciso. Per questo, ha detto, ogni discussione sulle terre, sulle risorse e sullo sviluppo economico deve partire dal diritto del popolo saharawi a esprimere liberamente la propria volontà.

Oubi ha sostenuto che impianti eolici, centrali solari e infrastrutture energetiche non rendono legittimo lo sfruttamento del territorio. Ha invitato imprese e investitori internazionali a non confondere i contratti conclusi con il Marocco con il consenso del popolo saharawi.