Scuola saharawi, cinquant'anni di istruzione nella resistenza: oltre 40 mila studenti e un ruolo centrale delle donne
Campi profughi saharawi, 12 settembre 2026 – A cinquant'anni dalla costruzione del sistema educativo saharawi, la Repubblica Araba Saharawi Democratica conta oggi oltre 40.000 studenti e quasi 3.000 addetti all'istruzione, in una rete scolastica sviluppata nelle difficili condizioni dell'esilio e dei campi profughi.
A tracciare il bilancio è stato il ministro dell'Istruzione, dell'Insegnamento e della Formazione Professionale, Abdelkader Taleb Omar, alla vigilia dell'apertura dell'anno scolastico 2026-2027.
Uno degli elementi più significativi riguarda la presenza femminile: secondo il ministro, circa il 90% del personale del sistema educativo è costituito da donne saharawi.
Una presenza che affonda le proprie radici nei primi anni del conflitto, quando molte donne assunsero la gestione delle scuole, dell'amministrazione e di altri servizi essenziali mentre gran parte degli uomini si trovava al fronte.
Il sistema comprende istituzioni distribuite nelle diverse wilaya e programmi in arabo, spagnolo e francese. Lo spagnolo viene insegnato a partire dal terzo anno della scuola primaria.
La RASD ha inoltre sviluppato propri libri scolastici. Secondo Taleb Omar, nel corso dell'attuale anno sarà completata la stampa dei testi nazionali per la scuola primaria, mentre nella secondaria sono già presenti manuali saharawi di storia, geografia, lingua ed educazione civica.
Il nuovo anno scolastico inizierà il 13 settembre, nonostante le difficoltà provocate dalla riduzione degli aiuti umanitari destinati ai campi profughi.
